Sul Promontorio di Piombino....


Itinerari da una intera giornata

Anello Cala Moresca – San Quirico – Cala Moresca
Il sentiero, per quanto non presenti difficoltà, può risultare un po’ impegnativo per chi non è abituato a camminare a causa della sua lunghezza.

Quest’itinerario è infatti lungo circa 13 Km ed ha un tempo tecnico di percorrenza di 4 ore, anche se per poterlo percorrere comodamente e poter fruire di una visita guidata è consigliabile prevedere di percorrerlo in circa 6 ore e mezza, compresa una pausa per il pranzo (al sacco).
La prima parte dell’itinerario si svolgerà lungo un sentiero costiero, dove verrà percorso un tratto della vecchia Via dei Cavalleggeri, itinerario delle guardie costiere del Principato di Piombino. 
Lungo questo primo tratto è possibile ammirare la vegetazione mediterranea e alcuni suoi particolari adattamenti per resistere al vento marino. 

Sarà quindi possibile fermarsi presso una piccola chiesa, dove è possibile trovare tavoli e panche per mangiare comodamente. Quindi l’itinerario prevede di tornare indietro fino a Campo del Mariti lungo il percorso di crinale. Tagliando per un sentiero laterale si tornerà sul sentiero costiero, fino a raggiungere nuovamente Calamoresca.


Si consiglia di indossare scarpe da trekking o da tennis, cappelli per proteggersi dal sole (soprattutto i bambini) e preferibilmente pantaloni lunghi.

Promontorio

Promontorio
Anello Populonia – San Quirico – Buche delle Fate - Populonia

L’itinerario parte dai pressi di Populonia (Piazzale del Reciso). Da lì si va fino alla chiesa di San Quirico, quindi alle rovine dell’omonimo monastero. Dopo aver effettuato (se possibile, in quanto la zona è tuttora in corso di scavo da parte degli archeologi), la visita alle rovine, si prosegue lungo un sentiero a tratti ripido, fino ad arrivare nei pressi del Fosso S.Quirico. Da lì il sentiero torna ad essere piano e facilmente percorribile, fino alla spiaggia di Cala San Quirico.
Da Cala San Quirico il percorso prosegue fino alla scogliera di Buche delle Fate, dove è possibile ammirare un’interessante formazione geologica e gli effetti dell’erosione sulle rocce. Quindi il sentiero sale, ancora con qualche asperità, fino a tornare al Reciso. Lungo quest’ultimo tratto del sentiero sono degne d’interesse le tombe etrusche di Buche delle Fate, che risalgono al III – II secolo a.C..
L'itinerario termina con la visita al borgo medievale di Populonia.
Questo sentiero presenta alcuni tratti impegnativi, in particolare quello per scendere al Fosso S. Quirico e alcuni punti nella risalita da Buche delle Fate al Reciso.
Questi tratti sono piuttosto brevi, ma comunque da percorrere con attenzione.


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